Recensione
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Genere

country-drone

Data di uscita

Novembre 2009

Pubblicazione

08 Dicembre 2009

Elm

Nemcatacoa

Digitalis

Esistono diversi modi di raccontare il deserto. Quello che Jon Porras ha scelto di scrivere con il suo progetto solista Elm, è il capitolo più mistico e metafisico di una ideale e ineasauribile desert session che percorre tutta la storia del rock. Metà esatta del duo di drone masters di stanza a San Francisco, chiamato Barn Owl, già autori di per sé di una musica quanto mai alienata, quella di Elm è una fantasiosa elegia degli spazi vasti. Una base quanto mai blues su cui sperimentare diverse gradazioni di echi e riverberi a mimare un infinito che sembra potresti toccare con una mano. Porras è un eccellente pittore di paesaggi. Di quelli languidi e abbandonati.

Lontano da Dio e dagli uomini, una natura silenziosa e ripiegata su se stessa cura le proprie ferite ricurva sul ventre molle delle proprie debolezze. Elm mima con pochi mezzi una panoramica immensa: sparute corde di chitarra acustica, scheletro blues su cui innalzare cattedrali di droni maestosi come aurore boreali (Nemcatacoa, Arc Of Wisdom); echi di sirena su note sostenute dal piglio ipnotico (In The Shadow Of Red Rock); romanze folk che si sciolgono acide al sapore di peyote e droghe pellerossa (Silver Dust In Moonlight, Sacrament At Dusk).

Il country-drone di Elm è come il western in bianco e nero di Jarmush, una radiografia di elementi mitici che come una visione alterata dagli acidi distorce le cose più evidenti per rivelarti quello che c’è dietro.

(7.5/10)

Scheda: Elm

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