Recensione
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Genere

avant impro

Data di uscita

Novembre 2009

Pubblicazione

01 Dicembre 2009

Chris Forsyth, Shawn Edward Hansen

Dirty Pool

Ultramarine

Forsyth e Hansen sono due figure abbastanza defilate della scena avant rock di questi anni, eppure con la sigla Phantom Limb & Bison, che li vede protagonisti entrambi e ancora di più con i Peeesseye (che è la band madre dietro cui si muove il primo), hanno attirato le orecchie giuste dei palati più difficili e raffinati.

Dirty Pool, titolo che sigla una jam psichedelica in tre movimenti tra le più riuscite di questi anni, non è però pubblicato sull’etichetta di Forsyth (l’ormai mitica Evolving Ear), quanto piuttosto sull’italiana e promettente Ultramarine, che si va ad aggiungere idealmente all’altra italiana Qbico nella difficile tradizione del vinile di culto. Il disco parte sonnacchioso e criptico, nell’intimità di un dialogo intimo tra chitarra e organo che occupa tutto il primo lato, in un modus che fa pensare sia a Tom e Christina Carter che al Loren Connors più lunare. Il secondo lato si anima sulle spartane orme di un blues stiracchiato, che si aggroviglia lento e mantrico su un arpeggio appena elettrico in crescendo epico che come giustamente fa notare qualcuno strizza l’occhiolino ai Television, seppure in un modo del tutto desueto.

In chiusura, una frase emozionata di chitarra in partitura stellare a due con il farfisa di Hansen nella scrittura di una stupefatta nuova Dark Star degli anni 2000. Disco raffinato eppure sempre e comunque comunicativo e immediato, lontano dalle nebbie più criptiche, presuntuose e snob di tanta avant-“merda” di questi anni.

(7.3/10)

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Antonello Comunale
Antonello Comunale (Album 2009)