Recensione
Alhambra Love Songs John Zorn
Cover image
jazz, pop-rock Voti redazione e staff

John Zorn

Alhambra Love Songs

Tzadik

Bookmark and Share Gallery

E' uno Zorn ispirato quello che torna alla freschezza e alla comunicatività delle sue migliori "cose leggere", come The Gift (2001) e Invitation To A Suicide (2002). Esplora motivetti semplici e deliziosi con un jazz da camera (il solito Greg Cohen al contrabbasso, Rob Burger al piano e Ben Perowsky alla batteria) che guarda al pop-rock, sorta di lounge mistilingue dai toni pastello. Numeri jazz, tango, funk e dolci ballad, protagonista un pianoforte che fa proprie certe iterazioni del minimalismo, fino alla solarità agrodolce del quadretto Miramar, vero gioiellino di romanticismo zorniano. Che il disco sia un omaggio alla Bay Area e a personaggi come Clint Eastwood, David Lynch e Mike Patton è cosa poco evidente, e francamente poco importa.

(7.3/10)

Scheda: John Zorn

Pubblicazione: 16 Giugno 2009

File under: jazz, pop-rock

| Archivio
Gabriele Marino
Gabriele Marino (Album 2009)

Rss
copertina pdf #91