I fantasmatici Misterons altri non sono che Darren Price e il Junior Boys Steven Hall. Cosa ci facciano in una compila che pare abbia scritto in fronte "I Love Canterbury" è un vero enigma. "Tutto il disco gira attorno al jazz e ai groove" dichiara il duo, "gli Underworld hanno sempre dato enorme importanza al suonato. C'è troppa musica automatica nei club e l'idea attorno a questo lavoro nasce proprio dalla voglia di sottolineare le tracce in cui l'intesa live avesse un'impronta determinante".
I brani selezionati per Athens pescano quindi sia dalla storia della contaminazione jazz sia dai suoi recenti innesti in territori house e techno. Gli Underworld stessi sono abilmente calati nel mood (Oh) tra hip house, psych Mahavishnu Orchestra (presenti con You Know, You Know) e la tribal filo Settanta di Osunlade (The Promise). Non mancano poi le chicche. Entrambe con Brian Eno dietro le quinte come la storica ballatona 2HB dei Roxy Music (arrangiamenti jazzy per loro) e l'inedito con lo stream-of-consciousness rap di Karl Hyde, Beebop Hurry, registrato a Sydney un paio di mesi fa (ancora jazz ma in chiave ancora più moderna). Cosa abbia portato gli Underworld così dentro Canterbury è un enigma. E poi, sarà vero amore? E come fa Squarepusher (Theme From Sprite) ad innestarsi perfettamente nei Soft Machine di Penny Hitch? Ci sta ci sta...
(7.0/10)
Scheda: Underworld
Pubblicazione: 29 Novembre 2009
File under: Jazz e other
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