Ristampa
The Funky Way Of Emil Viklickż
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jazz funk Voti redazione e staff

Emil Viklickż

The Funky Way Of

Vampisoul

Sembra che non sappia pił dove sbattere la testa in cerca di originalitą da ristampare, il capoccia della Vampisoul Inigo Muster. In chiusura di un fiacco 2009 punta i riflettori oltrecortina, su quella Cecoslovacchia che fu pił rapida a recepire i mutamenti socioculturali degli anni Sessanta nonostante la repressione. Questo il contesto in cui lavorava Emil Viklickż, tastierista jazz colą tra i pił rinomati e oggetto di questa retrospettiva relativa al periodo 1975-1987. Tutt’ora attivo, nasce nel 1948 e inizia la carriera professionistica a ventisei anni con il jazz-rock degli Energit incappando subito nella censura di regime; la cosa non gli impedisce di figurare poi nei affini SHQ, dirigere una propria “big band” e accompagnare la cantante Eva Svobodovį.

Lungo i ’70 si cimenta con jazz latino e mescolato alla tradizione morava, con folk-rock e new thing. Durante la borsa di studio annuale al prestigioso Berklee College Of Music di Boston, stringe amicizia con un giovane Bill Frisell e Vinnie Johnson e incide con costoro un lp in patria nel ‘78. In base a siffatto curriculum ci s’aspetterebbero cose ottime e invece nisba: l’ascolto restituisce la buona tecnica di un compositore devoto - parziale eccezione il passabile materiale con Frisell - a una fusion talora screziata di funk scolastica, quando non a un jazz pił tradizionale de medesimo livello. Spiace, giacché non era facile suonare dalle sue parti all’epoca, ma non si va oltre la mera curiositą. Vampisoul, svegliati prima che sia troppo tardi…

(6.0/10)

Scheda: Emil Viklickż

Pubblicazione: 09 Dicembre 2009

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Giancarlo Turra
Giancarlo Turra (Ristampe, Compile, Live 2009)

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