Recensione
How To Make Friends Fm Belfast
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Synth Pop Voti redazione e staff

Fm Belfast

How To Make Friends

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L'aspetto a saltare all'orecchio per primo è l'estraneità ai classici suoni a cui l'Islanda ci ha abituati: niente Sigur Rós e niente Mùm, per il trio della Capitale (che alla bisogna s'allarga fino a trenta elementi), al loro posto la fetta di synth pop che ruota attorno l'EBM, l'indie imbastardita con l'hip hop e quel pizzico di Go! Team, il cui riferimento ci fa sempre comodo in questi casi.

La miscela è autoironica e giocata sul cool, aspetto che ha mandato in visibilio l'isola un anno fa che pacatamente ci convince a partire dal brano con il quale probabilmente verranno ricordati: Pump Up The  Jam, cover dei Technotronic, qui in versione ultra sincopata. E non è la sola: Killing In The Name dei Rage Against The Machine subisce lo stesso divertente trattamento portandosi a casa qualche sorriso.

La medesima carta arrangiativa - un equipaggiamento minimo che prevede due tastiere, una drum machine e due microfoni dove corrono le strofe intrecciate un po' alla Stereo Total di Árni Rúnar Hlöðversson (Plúseinn) e Lóa Hlín Hjálmtýsdóttir - ce la ritroveremo nelle restanti tracce, intriganti soprattutto le conversioni bianchissime dei soliti riferimenti black ovvero funk, disco e soul (Synthia, Frequency, I can feel love). Attenzione però al disclaimer: è un disco mordi e fuggi, dietro alle citazioni tamarre (leggi euro techno laser connessi), e ai momenti di puro cheese (Par Avion, President con le tastiere di Van Halen e Europe), c'è una batteria scarsa quanto quella dell'Iphone.

(6.3/10)

Scheda: Fm Belfast

Pubblicazione: 01 Dicembre 2009

File under: Synth Pop

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Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2008)

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