Recensione
The Battle of Hemsby Sam And Me
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folk psych Voti redazione e staff

Sam And Me

The Battle of Hemsby

Akoustik Anarkhy

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Sam Zindel and Rowan Dawes scrivono e suonano assieme da un pezzo. Almeno dieci anni. Può esservi capitato di incontrarli nei Datura Dream, casomai qualcuno di voi abbia mai incontrato la musica dei Datura Dream (io neanche sospettavo che esistessero). Poi hanno deciso di aprire una ditta più snella e laconica, a partire dalla ragione sociale. Perché c'erano sogni pop da far decollare come piccole mongolfiere multicolori.

Come innesco vale bene l'immaginario dei Flaming Lips più accomodanti, quelli di Do You Realize? per intendersi, citata non a caso nell'iniziale Sonic Boomerang, per il resto tutto un estro Beach Boys via Radar Bros. contagiato di affabili complicazioni prog. Alt, però. Non fate divagare le aspettative. Che se c'è da additare una progenitura non è certo a Coyne e compagni che si deve guardare, ma a dei più aulici Simon & Garfunkel (massimamente in London), opportunamente disciolti in una brodaglia madreperlacea insaporita da fregole psych post-moderne (lasciate perdere quindi i Kings Of Convenience).

Capace cioè di travestirsi da ballatina McCartney-Brian Wilson (Green Fingers) e ammantarsi di piglio indie Neutral Milk Hotel (A Lying Down Disposition), di sfiorare le ugge technicolor dei REM altezza Reveal (I Fall, Can I?) oppure il Badly Drawn Boy ancora in grado dei più morbidi sbigottimenti (The Book, Something I Can Give). Una pacchia, insomma. Che si crogiola un po' troppo di se stessa, specchiandosi nella propria facoltà d'incantare, incantandosi. Scordando affilatura, profondità, spessore. Tutto il resto però resta. Ed è un bel sostare.

(7.0/10)

Scheda: Sam And Me

Pubblicazione: 25 Novembre 2009

File under: folk psych

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