Collettivo nato nel 2002 nella Londra garage, cardine e vivaio della scena grime, con dentro figure chiave come Wiley, Skepta e la cash cow Dizzee Rascal. Tre album all'attivo, questa è la prima compilation, con diciannove tra classici assoluti del genere (la Eskimo di Wiley cantata da Rascal) e inediti, dalle prime prove underground, caratterizzate da un suono chiuso opprimente ipnotico gommoso e da un flow inintellegibile (cui tanto deve molta scena hip hop d'oggi, Eminem in testa), alle puntate pop (Do This Ting, Shake a Leg, Avenue), hip hop/r'n'b/dance (Remember The Days, They Should Know, Do Me Wrong) e reggae (Movin in Cicles). Ci sono cose belle (perché importanti, perché riuscitissime) e cose davvero brutte, messa comunque in conto la ripetitività dei pezzi più puristi. Basilare però per capire il grime.
(6.5/10)
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Sembra piovuto dal nulla ma da anni gira nell'underground out-hop USA. A Sufi And A Killer è una rivelazione. Oltre la Warp e l'Anticon, lo yoga e il misticismo, Tom Waits e Flying Lotus...
Lili Refrain, Joanna Newsom, Morphine, Blessure Grave, Claudio Rocchetti, Adam Green, Spoon, Riva Starr, Calibro 35...