Continua a stupire il suono chitarristico proveniente dalle Marche, anche se stavolta non si tratta di esordienti ma di veterani che, a dispetto della giovane età, hanno curriculum invidiabili. E questo assaggio di nuova formazione non fa che confermare questo sentore. Punta di diamante è Mattia Coletti, già noto anche ad altri panorami impro. Con Leg Leg il chitarrista ritorna al trio, dopo l’esperienza Sedia: ad accompagnarlo ci sono la batteria di Roberto Ceccacci dei Lleroy e il basso di Andrea Giommi di Edible Woman a tagliuzzare, masticare e risputare fuori la tradizione math-rock a stelle&strisce più varia e cangiante.
Manta è un sei pezzi breve e compatto che arde del sacro fuoco juneof44iano, con il gusto per gli intarsi dei Don Caballero e quello per le poliritmie dei Battles. Robusto, corposo e con la chitarra di Coletti attenta a cesellare arpeggi post ma anche sempre ben memore delle sue esperienze out-rock: così se Manta e A Roof In Spring sono ottimi bignami di rock intricato e strumentale, il finale in arpeggio haiku di Ibis e la conclusiva, acidissima cavalcata mathey Telephone Rings From The Hand Of Summer offrono interessanti spunti altri rispetto ai canoni del genere. Dettagli senza dubbio, ma che lasciano ben sperare in evoluzioni future.
(6.7/10)
Scheda: Leg Leg
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