Secondo album, stavolta interamente strumentale, per il collettivo multietnico guidato dal fiatista neozelandese Hayden Chisholm. Morbida fusion e atmosfere come da deserto jazz-noir, suono (co-produce Burnt Friedman) impeccabile, disco suonato benissimo, protagonista il contrabbasso nodoso di Matt Penman (uno che di solito suona con John Scofield). Un paio di pezzi intriganti, su tutti la sinuosa arabeggiante Polar Sexus, il resto elegante sofisticato sottofondo.
(6.3/10)
Scheda: Embassadors (The)
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