Recensione
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Genere

jazz-funk

Data di uscita

Novembre 2009

Pubblicazione

17 Novembre 2009

For Pete’s Sake

Mr. Chop

Now Again

Proprietario di uno dei migliori studi vintage (leggi "analogici") d'Inghilterra, gli Ape, amico e collaboratore di MF Doom e di Catto e dei suoi Heliocentrics (due di loro li ritroviamo anche qui), di casa a Now Again, Stones Throw e Jazzman come ingegnere del suono e produttore, autore di prove soliste su piccola e media distanza (ultimo l'ep Lightworlds) votate ad una miscela di jazz, funk e colonne sonore, il polistrumentista Coz Littler propone adesso la sua rilettura - tutta suonata e interamente strumentale - di dieci produzioni di Pete Rock, alternate a sette pezzi autografi perfettamente calati nel mood (eccezion fatta per l'elettronica psych-concreta del sesto intermezzo e l'epica tastierosa del settimo).

Interessante l'idea - peraltro sempre più diffusa, vedi cose analoghe fatte col repertorio di J Dilla, per non dire di Christian Prommer con l'house - di suonare cover di produzioni hip hop ormai classiche. Il risultato è intriso di passione e piacevolissimo, forse a tratti un po' troppo sottofondo, ma come per molti prodotti di questa area stilistica e di questo pugno di label tra loro affratellate, l'appassionato ha davvero di che godere. Pare uscirà presto anche un singolo su vinile con due pezzi cantati da CL Smooth, spalla vocale per antonomasia di Rock.

(6.9/10)

Scheda: Mr. Chop

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