Della serie meglio tardi che mai, ci ritroviamo tra le mani un disco che sarebbe peccato mortale non evidenziare. In primo luogo per il ricco parterre de roi schierato per l’occasione di supporto all’Illąchime Quartet: Rhys Chatham, Mark Stewart (Pop Group e Maffia), Graham Lewis (Wire) e il jazzista nostrano Salvatore Bonafede. Poi perché, seppur valide e roboanti, queste insigni presenze non sono l’unico motivo di vanto di I’m Normal, My Heart Still Works.
L’ensemble napoletano – Gianluca Paladino (chitarra, samples), Pasquale Termini (cello, synth) e Fabrizio Elvetico (piano, basso elettrico) con l’ospite fisso/quarto membro Agostino Mennella (batteria, electronics) – č un vero portento nell’amalgamare elettronica e strumentazione acustica, fondendo il freddo e asettico portato della prima con il caldo fluire della seconda. La miscela che ne esce č letteralmente esplosiva: se di base I’m Normal… č un disco che si nutre di post-(punk)-rock jazzato e avanguardistico, la commistione infrageneri e la stratificazione di suoni trovati e/o modulati unita alle screziature fornite dai vari ospiti ne fa un mix in cui convivono slanci neo-cameristici e deformazioni wave, silenzi anatrofobici e invettive da Pop Group del terzo millennio, aperture etno-jazz, richiami al rock cinematico e citazioni davisiane; il tutto spesso suonato con un incedere angolare e in modalitą improvvisativa.
E se Discentro e Terminali (Source) si fanno preferire – la prima in virtł di un techno rock vorticoso impreziosito dall’ugola al vetriolo di Mark Stewart; la seconda per il senso (e)statico ed ectoplasmico della composizione – in ogni pezzo dell’album vive un microcosmo di suoni/sensazioni che necessiterebbe di una rece a parte per essere descritto. Insomma, č l’intero album a mantenersi su standard veramente eccellenti, a dimostrazione di una rinascita napoletana (si veda A Spirale, Mesmerico, Asp/Sec) in ambiti out-rock.
(7.5/10)
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