Recensione
Most (The bridge) Mirt
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Disintegration loops Voti redazione e staff

Mirt

Most (The bridge)

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Tomek Mirt, dei Brasil and the Gallowbrothers Band, torna in solitario col suo nuovo Lp in 250 copie, due traccie registrate nel 2003 che raggiungono appena i 24 minuti.

Si si”, il full-lenght precedente, diramava su planimetrie notturne, migrazioni interstiziali poste tra circolarità basinskiane. Questo nuovo lp parte dalle medesime fissazioni analogiche ma è attraversato da motivi oscuri, che hanno un sapore più amaro e memoriale. “Most 2” è il momento più compiuto: isolazionismo termico fitto di uiniverso Labradford,  disintegration loops e istanze concrete prese dalla strada,  da voci che si raccontano sotto una coltre spessa di reiterazioni nostalgiche. Tra le note impalpabili, una trombetta processata che dona spunti quasi fusion.

Nulla di particolarmente nuovo; William Basinski si nasconde dietro ogni dettaglio con un pugnale in mano, eppure "Most" piacerà agli innamorati persi dell'ambient filodiffusa.

(6.2/10)

Scheda: Mirt

Pubblicazione: 16 Novembre 2009

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Salvatore Borrelli
Salvatore Borrelli (Album 2009)

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