Dopo l'omonimo album di debutto dell'anno scorso e l'ottimo singolo Like A Deer In The Headlights, il trio parigino più calvo in circolazione torna a farsi sentire con un LP che raccoglie outtakes, rarità e pezzi presi da demo sperduti nel passato neanche troppo prossimo. È buffo come di questi tempi raccolte del genere non vedano più la luce solo dopo svariati anni, ma sempre più spesso a seguito del primo disco; in ogni caso, a fugare qualsiasi dubbio ci pensano subito i primi pezzi del disco. Si parte infatti con un tripletta da convulsioni isteriche (Pangolin, Palestine e soprattutto Kadir Du Porno, che mostra gli Cheveu più violenti che memoria ricordi).
Da qui in poi è un continuo alternarsi obliquo e debilitante di nenie rumoristiche (St. Jazz, Planet Camping) synth-blues moribondi (Sacha, Espace Detente) e vorticosi electro-boogie (Elvis, Psyx). Certo non è l'organicità la dote da cercarsi in dischi come questo; al contrario è importante lasciare le redini ed annegare nei fumi e nei laser giocattolo che i tre ci sparano dritti in faccia e, per quanto possibile, ballare la danza post-atomica del Capello.
(7.1/10)
Scheda: Cheveu
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