Recensione
Underslept Systems Officer
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pop Voti redazione e staff

Systems Officer

Underslept

Temporary Residence

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Già membro di Pinback e Three Mile Pilot, Armistead Burwell Smith IV espone la sua idea di musica pop sotto lo pseudonimo Systems Officer. Un'idea sfaccettata la sua, che prova ad immettere sostanza in strutture serrate e rotondissime, anche prevedibili, ma tenute in piedi da tanti spunti ben assemblati. Insomma: alla terza, massimo quarta traccia si comincia a capire fin dai primi accordi dove vadano a parare le canzoni di Underslept, ma ogni volta qualche piccolo accorgimento, solo apparentemente secondario, aumenta il valore dei brani e il gusto all'ascolto. E il nostro di accorgimenti ne infila davvero parecchi.

East viene giocata sul contrasto tra un'elettrica piuttosto legnosa che via via s'irrobustice e un piano quantomai limpido; Quan nasce da cadenze di tastiera aeriforme in loop; Shape Shifter, la migliore fra tutte, comincia sinteticamente squadrata alla Peter Gabriel e introduce ricami funky-new wave di chitarra e controcanti U2. Ancora: Oui apre radure soleggiate tra Beach Boys e Belle and Sebastian con chitarre appiccicose e coretti dolciastri; Sand One riporta in auge dei Police non del tutto a bolla, mentre Sand Two allunga un pianoforte di disarmante semplicità sull'apertura alare di un orchestra d'archi (crediamo) sintetici.

La chiusa è con una Deyos più elettrificata delle sue compagne che nasconde un innesto di tastiera Kraftwerk, vera colonna portante di tutto il brano ed esempio più significativo dell'arte di un cuoco capace di mischiare tanti ingredienti sempre con mano esperta.

(6.4/10)

Scheda: Systems Officer

Pubblicazione: 27 Novembre 2009

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Luca Barachetti
Luca Barachetti (Album 2009)

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