Recensione
Unbalance 2562
Cover image
techstep house Voti redazione e staff

2562

Unbalance

Tectonic

Bookmark and Share Gallery

Menù fisso techstep per l’olandese Dave Huismans. Se nel primo Aerial 2562 ci andava di ortodossia emula e non esaltava, oggi il ragazzo si sposta dai binari già battuti dei padri nobili inserendo vocals e ritmi appartenenti alle esperienze trasversali di Flying Lotus e Martyn. Lo step che si sporca con le atmosfere di A Guy Called Gerald (Lost), con l’acidità e gli organetti jazz distopici (Dinosaur e Unbalance), il dub à la O.R.B di Superflight e gli spezzettamenti manieristici di Who Are You Fooling? e per finire con l’ambient ereditata dai Boards Of Canada (Narita).

Una scalibratura verso suoni più trancey e progressivi lo accostano idealmente al Belgio e al nord Europa continentale: per far uscire l’anima dalle macchine ci vorrebbe però il culto Joey Beltram. Non siamo ancora a quei livelli, ma ci stiamo avvicinando (vedi la conclusiva Escape Velocity). Il distacco dal citazionismo che promette bene. Take your time, Dave.

(6.0/10)

Scheda: 2562

Pubblicazione: 09 Novembre 2009

File under: techstep house

| Archivio
Marco Braggion
Marco Braggion (Album 2009)

Rss
copertina pdf #91