Recensione
Love and Terror Cinematics (The)
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Wave Voti redazione e staff

Cinematics (The)

Love and Terror

The Orchard

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Scuro e dandy come gli Interpol ma senza disdegnare le tastiere degli ultimi Editors e un'enfasi tutta Arcade Fire, il quartetto si presenta al secondo appuntamento discografico con una buona verve superando così l'effetto derivazione dell'arrangiamento.

I ragazzi originari di Dingwall, Scozia, e ora residenti a Glasgow, hanno dalla loro un guitar sound solido e altrettanto gusto per le citazioni: ne è un esempio l'umbratile road song che è anche il singolo apripista, l'omonima Love and Terror: pennate The Edge altezza October e bell'intreccio sul finale di Scott Rinning (anche cantante) e Larry Reid (il main guitarist).

Anche le liriche si difendono e proteggono benone il nucleo wave rock delle loro composizioni: in Wish (When the Banks Collapse), la band gioca garbatamente un serpente a due teste, Echo & Bunnymen (nella prosopopea) e Smiths (nei falsetti), in She Talks to the Trees e Moving To Berlin a colpire invece è la scioltezza melodica, come dei Rakes al massimo della forma.

Disco riuscito Love and Terror ma non tempista. Arrivato sulla coda di un revival wave che ha lasciato perplessi molti, avrebbe potuto fargli fare un ulteriore guizzo, ma è semplicemente un lavoro di genere quando per questo "mondo" ci vorrebbe quel qualcosa di generazionale.

E come potrebbe essere diversamente con northern story come quelle di Joy Division, Bunnymen e Teardrop Explodes?

(6.5/10)

Pubblicazione: 10 Novembre 2009

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Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2009)

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