Recensione
The Jewelled Antler Library Jewelled Antler Collective
Cover image
Nature Psych Voti redazione e staff

Jewelled Antler Collective

The Jewelled Antler Library

Porter Records

La Jewelled Antler Collective merita un posto d'onore nelle vicende dell'ultimo decennio (weird)-folk. Creata da Loren Chasse e Glenn Donaldson nel 1999, come un'estensione dei Thuja, il collettivo ha concentricamente riguardato nomi più o meno altisonanti del panorama dell'Outdoor-Folk internazionale. Gli artisti coinvolti fanno Nature Psych, ovvero registrano all'aperto, con mezzi di fortuna in condizioni estemporanee. Una sorta di "Dogma", di accordo stabilito a-priori tra gli adepti su taluni punti. 1) le riprese sono quasi sempre field recordings bucolici, dove a risuonare è "l'aperto" insieme agli strumenti stessi come fossero parte della natura; 2) la scelta del luogo: spazi abbandonati come esterni di negozi, cantieri dismessi, vecchi capannoni industriali o spiagge assolate; 3) l'uso preferenziale di alcuni "oggetti" come terriccio, erba, arbusti, carta, sassi, in simultanea ai suoni; 4) lo strumento inteso come "Arpa" sia da sfregare con l'archetto, che d'accarezzare per produrre note aperte e lunghe.

Porter Records ristampa i primi dodici 3” in quattro cd con box cartonato. Dentro ci troverete tutte le copertine di quei lavori che impiegarono l'arco di un anno, per venire alla luce con singola uscita mensile. 

Si parte dalla giungla metafisico-zoofila di Loren Chasse, per toccare gli interstizi merzbowiani e catacombali di Tomes; la liturgia autunnale di  Ivytree cade come foglie secche tra ballate e canti d'uccelli; fino ai balcani di Steven R. Smith con i suoi Hala Strana che  suonano tra la desolazione di cani che abbaiano su chitarre straziate. Tre sonnambolici soliloqui con voce recalcitrante e chitarra contrappuntata per Dead Raven Choir, passando per lidi più angelici ma comunque oscuri con Famous Boating Party, fino alle astrazioni cacofoniche e disperate del finlandese UtonClaypipe sforna alcune cantilene che suonano come lo Julius Caesar di Smog, voce compresa; Thuja si presenta con due composizioni-manifesto: musica concreta per dronica roboante, oggetti percossi, campanellini e caos: San Francisco come baricentro emotivo della nuova-psichedelia. Harbinger of spring di Fursaxa è il diamante del lotto: 18 minuti di vocalizzazioni celestiali, flauti pan, fiori a cascate, petali che si staccano dal cervello. Un colpo sorprendente al cuore di disarmante ed autentico forest folk. A seguire il folk magico di Kemialliset Ystävät, carico di figure ipnotiche. Chiude il box, Ways of God to Man, altro progetto di Chasse e Donaldoson, la loro cosa meno riuscita.

Lo Psych-folk con Jewelled Antler diventa acqua, terra, vento e fuoco; qualcosa di metafisico che non risiede più dentro un brano con chitarra, voce ed un delay. E' come se l'ambient naturalistico di  Eric La Casa ed il folk intimista di Pearls Before Swine convivessero in uno spazio completamente assediato da fantasmi e visioni alchemiche.

(7.8/10)

Pubblicazione: 07 Novembre 2009

File under: Nature Psych

Salvatore Borrelli
Salvatore Borrelli (Album 2009)

copertina pdf #91