Recensione
Entropy Panther
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Pop-Funk Voti redazione e staff

Panther

Entropy

Kill Rock Stars

Come disilludere le attese. Quello che avevano prospettato i Panther con 14 Kt God era la rivitalizzazione del punk-funk, in un’ottica intraprendente, scomposta ed eclettica. A Certain Ratio, B 52’s apparivano, appena un anno fa, i punti di riferimento di una band che, dopo il secondo lavoro in studio, faceva davvero ben sperare.

La virata verso uno stile appiattito su posizioni più “educate” a metà tra i Television di Marquee Moon e il più recente brit pop, cade come un fulmine a ciel sereno sulle aspettative costruite dai due precedenti album. Le melodie ariose, la presenza del pianoforte, determinante per addolcire il sound, nascondono lo spastico approccio punk-funk dietro una coltre di arrangiamenti morbidi e ritornelli molto orecchiabili, vagamente ispirati ad Electric Light Orchestra e Supertramp. Si distingue dal mucchio l’iniziale Latitudes For Centuries, un funk dalla ritmica irregolare che ricorda la gestualità musicale di Dirty Projectors.

Molto più interessanti i remix in coda all’album, in cui vengono totalmente ridefinite le coordinate dei brani originali, intinti in sonorità electro stile primi Depeche Mode e, in alcuni casi, smontati perfino nella struttura, come in Love Is Sold, il cui insistente incedere deraglia, nel Lips & Ribs Remix, in un caos di martellanti ritmi elettronici.

In questa occasione il nomadismo stilistico non ha portato giovamento, allontanando i Panther da spiagge migliori, che avrebbero fatto bene ad esplorare meglio. Speriamo che, nel loro continuo vagare, non si fermino proprio adesso. E magari facciano anche qualche passettino indietro.

(6.4/10)

Scheda: Panther

Pubblicazione: 10 Novembre 2009

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Daniele Follero
Daniele Follero (Album 2009)

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