Recensione
Fleurs Former Ghosts
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synth-wave Voti redazione e staff

Former Ghosts

Fleurs

Upset The Rhythm

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In epoca di collaborazioni trasversali e commistioni stilistiche come l’attuale, parlare di supergruppo non è che abbia molto senso, soprattutto in ambiti realmente underground. Quando però ci si trova di fronte a formazioni (non estemporanee) come Former Ghosts, beh, un pensierino tocca farcelo.

Nato da una idea di Freddy Ruppert titolare della sigla This Song Is A Mess But So Am I, Former Ghosts vede infatti come restanti vertici del trio Jamie Stewart (Xiu Xiu) e Nika Roza (Zola Jesus). Un trio di piccoli fenomeni totalmente immolato al culto di Ian Curtis e della synth-wave in modalità lo-fi. Non c’è, difatti, una singola nota (tutte rigorosamente synthetiche come da manuale del nerd 2.0) in queste 12 piccole gemme che non trasudi un immaginario nero-pece, tetro e accorato, fatto di disperata e depressa poesia urbana quale era quello dei Joy Division.

Non di mera imitazione si tratta, però, come spesso accade ultimamente. Qui, sarà il trasporto nelle parti vocali, sarà la plumbea ma ricercata atmosfera evocata dalle musiche, la sensazione è che di reale comunanza di sentire si tratti. Quasi che quella tra i tre – col proprio, rispettivo background – e il ragazzo di Manchester sia una questione di reali affinità elettive più che di semplice (e genuina, sia chiaro) imitatio. Molto più spontaneamente vissuto, sentito e sofferto di molto del synth-pop ascoltato di recente (Cold Cave e tutto il giro minimal-wave per fare un nome).

La sensazione è che il gruppo sia tale e non uno one-shot. La speranza (speriamo di molti) è che lo sia realmente perché Fleurs è uno dei dischi più belli ascoltati ultimamente.

(7.3/10)

Scheda: Former Ghosts

Pubblicazione: 10 Novembre 2009

File under: synth-wave

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