Recensione
Self Titled Squarcicatrici
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afro-jazz punk Voti redazione e staff

Squarcicatrici

Self Titled

Wallace Records

Diavolo d’un Andreini e diavolo d’una Wallace. Quando meno te lo aspetti ecco che ti rigirano le carte in tavola sconvolgendo tutto ciò che ti eri preparato ad ascoltare. Se dell’eclettismo del catalogo della seconda si è ampiamente detto (che qualche sorpresa mr. Wallace ce la tira sempre fuori) forse al primo non è mai stata data la giusta attenzione.

Sassofonista, batterista, improvvisatore tentacolare e completamente fuori di testa in questo progetto – al secondo disco dopo Bossa Storta di qualche anno fa – Andreini si circonda al solito di uno stuolo di supereroi per imbastire un 13 pezzi di ruspante afro-punk e apolide jazz contemporaneo.

L’attacco è da urlo. Afrotellaci è esattamente come da titolo: un pezzo di una maestria Astatkiana smontato e rimontato dentro l’officina più sgangherata del panorama italiano. A ruota arriva Macedone: folk sui generis, ubriaco e cabarettistico come potevano concepirlo i CCCP di Epica, Etica, Etnica, Pathos se avessero guardato più a sud-est.

Forse è una bestemmia visto che si tratta di uno dei più liberi e “no compromises” personaggi del panorama italiano, ma Squarcicatrici è forse proprio il mezzo espressivo più free dello spirito libero di Andreini. Che si muove, cioè, letteralmente senza barriere o steccati che non siano solo la voglia di suonare/comunicare una musica letteralmente “world”: sentita, appassionata, bellissima.

(7.0/10)

Scheda: Squarcicatrici

Pubblicazione: 12 Novembre 2009

File under: afro-jazz punk

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