Recensione
Bman N.A.M.B.
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electro-rock Voti redazione e staff

N.A.M.B.

Bman

Monotreme

Il secondo disco del combo torinese vive di eclettismo electro-rock spinto e elefantiasi dell'esistente. Quelle del quartetto sono musiche incostanti tanto quanto è variabile il loro umore e il significato dell’acronimo che si scelsero ormai un buon lustro fa. Diciamo che di base hanno come referente potenza ed eterogeneità alla Nine Inch Nails / Faith No More, depurati però della verve schizoide della band di Patton e della monolitica presenza ieratica di Reznor, ma con in più una particolare predilezione per la totale mancanza di misura e paletti.

Bman inanella in un concept sulle avventure del robottino Bman musiche che dire varie è poco, tanto si ondeggia nei 18 pezzi tra elettronica spinta, industrial-sound, psichedelia liofilizzata e rock sui generis. Prendete Radiorace: va come un treno, ma sotto c’è quel ritornello yeyè che non sai se ti stanno prendendo per il culo o no. Eppure funziona eccome. O il superfunkettone di derivazione industriale di TV Invasion che, non c’entra un granché, ma ricorda i primigeni Bluevertigo, con quell’alternanza tra alto e basso, serio e faceto. O ancora l’industrial in modalità sci-fi di Running, le (in)quiete evanescenze di L.O.N., le psichedelia liquide di Bye Bye Sides, il reminder radioheadiano di Work It Out. Troppa carne al fuoco, direte voi. E purtroppo sì. Perché il problema di fondo è riuscire a mantenere la stessa ispirazione per i 70 lunghi minuti dell’album. Cosa piuttosto difficile e che in Bman spesso si fa notare.

(6.2/10)

Scheda: N.A.M.B.

Pubblicazione: 09 Novembre 2009

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2009)

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