Chitarrista che vanta numerose collaborazioni (Amor Fou e Atleticodefina tra le ultime), Giuliano Dottori arriva con Temporali e rivoluzioni al secondo album solista, con la produzione artistica di Giovanni Ferrario, dopo l’esordio del 2007 con Lucida.
Autore di un songwriting sommesso e morbido, di base rock, fatto di ballate e pezzi più mossi, il disco si muove tra ispirazioni di songwriting classico, italiano in primis, dagli storici Francesco De Gregori e Lucio Battisti ai più recenti Moltheni – si sentano per esempio le iniziali Chiudi l’emergenza nello specchio e Amuleto – e Riccardo Sinigallia, fino ad umori psichedelici pieni di echi battistiani (Catene e gioie fragili).
Riflessioni amare e disincantate su attualità e società (Inno nazionale del mio isolato), tra intimismo ed aperture, sempre con uno sguardo piuttosto ironico e sottile sulla realtà, per un album realizzato con eleganza ed arrangiamenti sempre impeccabili.
(7.1/10)
Scheda: Giuliano Dottori
Pubblicazione: 06 Novembre 2009
File under: songwriting
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