Recensione
Body Language Vol. 8 Modeselektor
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compilation minimal techno deep step Voti redazione e staff

Modeselektor

Body Language Vol. 8

Get Physical

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Li avevamo lasciati nelle nebbie del minimal romanticismo di Apparat con il progetto (e disco annesso) Moderat: Gernot Bronsert e Sebastian Szary i nomi dietro al discorso Modeselektor. Si godono il momento di popolarità e ritornano alla dura arte del mix. Spaccano qui con una compila fatta di certezze per il dancefloor (Felix Da Housecat, Robert Hood), ma anche con qualche minuto lasciato ai dubsteppers (Rustie, Benga, Scuba), ai fidgettari (Boys Noize, Major Lazer) o stranamente alle melodie del pop (Missy Elliott, Busta Rhymes).

Il giro di boa che sorpassa l’(ormai dubbio) incasellamento berlinese e che sfora nelle soleggiate praterie del ritmo tout court. C’è sempre una buona dose di deepness (vedi la space trance di Huyendo Pt. 2), ma l’impressione che si ha dopo un’ora di beats è di essere di fronte a un’ottima selecta che non si sbilancia su nessuna corrente in particolare e che sposa l’eterogeneità senza strafare. In più c’è anche la sapiente arte del mix che contribuisce con dei passaggi da urlo (vedi l’apertura per il pezzo degli Animal Collective, il passaggio fra Lick Shots/The Count/Cricket Scores o il finalone con l'autocelebrativa A New Error) alla riuscita di uno dei migliori mix dell’anno. Ben fatto ragazzi.

(7.3/10)

Scheda: Modeselektor

Pubblicazione: 05 Novembre 2009

File under: compilation minimal techno deep step

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Marco Braggion
Marco Braggion (Album 2009)

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