Più che un ponte, quello che nella musica dei Synthromantics collega il pop contagiato electro dei novanta al neoromanticismo degli eigthies sembra un ponticello, un espediente da basetta elettronica per saltare il sovraffollamento delle piste o mettere in corto sezioni di circuito. Questi tre baldi giovani allestiscono quindi un videogame dove i Blur (altezza Parklife)fanno gli sparatutto contro Visage e O.M.D., i Postal Service si fanno strapazzare dai Pet Shop Boys, Fat Boy Slim mena fendenti contro i Police e via discorrendo.
Si tratta, appunto, d'un gioco, un escamotage portato avanti con quel senso di ansia friabile che caratterizza le cose che sotto sotto contano. Lo possiedono eccome quello straccio di senso che le rende vive, e ti vien voglia di aggrappartici, di provare a starci dentro. E' il loro tentativo. Si fa ascoltare.
(6.8/10)
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Sembra piovuto dal nulla ma da anni gira nell'underground out-hop USA. A Sufi And A Killer è una rivelazione. Oltre la Warp e l'Anticon, lo yoga e il misticismo, Tom Waits e Flying Lotus...
Lili Refrain, Joanna Newsom, Morphine, Blessure Grave, Claudio Rocchetti, Adam Green, Spoon, Riva Starr, Calibro 35...