Siamo colpevoli. Di averli persi di vista nella pila di demo che ormai fa da muro portante al soffitto di casa. Tanto che dovrebbe essere in procinto di uscire il primo disco lungo(?) del gruppo – e a quello vi rimandiamo –, successore dell'Ep Extinct di cui ci accingiamo a fare la cronaca compita in questa sede. Quest'ultima, un'opera che potrebbe anche bastare per prendere contatto con i noise/post-hardcore deragliante dei Fuh, con il Captain Beefheart virato Henry Rollins di brani come Supersonic Covenience, con un approccio alla musica che è tutto fuorché convenzionale.
Parliamoci chiaro: i Fuh sembrano sbucati da qualche avanzo di certi Novanta tecnici, perennemente in controtempo, dispari fino al midollo, volutamente grunge. A patto che del grunge si riprenda l'anima più deviante e oltraggiosa e la si fonda con una congestione delle geometrie à la Three Second Kiss, 120 bpm più in là. L'avrete capito: c'è di che divertirsi in questo disco registrato presso i Canalese Noise Studios (in effetti si tratta più o meno di un disco “vero” e non proprio di un demo). In attesa che le cose si facciano più serie – lo meriterebbero - per Akem La Biscia, Julio Amores, Los Grembos e Nasturzio Particolare.
(7.3/10)
Scheda: Fuh
Abbonati al feed di Fabrizio Zampighi