Il dna del gruppo ha il gene deviante degli Afterhours delle origini, evidente in certe ballate crepuscolari come in un cantato che si rifà palesemente allo stile di Manuel Agnelli (Evitare noie). Con in più i Soundgarden meno psichedelici e più heavy a fare capolino nelle parentesi distorte (Paradox), naturale approdo di una scrittura che alterna momenti di stasi a energiche svisate elettriche.
Da un lato si apprezza il tentativo di andare oltre uno stile consolidato per cercare una formula che non sia semplice riciclo, dall'altra si assiste a un alternanza di buone idee e banalità. Il che ci fa pensare che se è vero che ai Vinyl Fucktory non manca la buona volontà, è vero anche che ancora non è ben chiara la direzione da prendere.
(6.0/10)
Scheda: Vinyl Fucktory
Pubblicazione: 05 Novembre 2009
File under: rock
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