Si diceva spesso in quegli anni che a un certo punto tutti, in Italia, si sono messi a fare funk bianco. Parliamo dei primi anni Ottanta del post-punk nostrano, e di quelle band che, più che essere esterofile, cercavano semplicemente di sprovincializzarsi. I punti di riferimento erano quelli dati dalle intersezioni che ben conosciamo, tra Talking Heads e Contorsions, banalmente.
Gli State Of Art rientravano sicuramente nel discorso, ma per tempismo e qualità media dei risultati non andrebbero menzionati nella schiera della vulgata senza infamia né lode, ma qualche passo sopra. Ceto, c’era la band di David Byrne nei loro ascolti e nelle loro corde tese (Dantzig Station, Keep On Moving), così come James Chance e i suoi Blacks. Come per quest’ultimo però la parabola della band andava a ritroso, fino a James Brown e in genere alla soulness Settanta del funk, seppure aggiornata alle angolature del dopo 77. Discorsi banali forse, ma non troppo se pensiamo che questa ristampa Spittle si intitola proprio Dancefloor Statements 1981-1982 e raccoglie – ad opera dei leader e autori del gruppo milanese, cioè Fred Ventura / Federico Di Bonaventura e Stefano Tirone – gli spasmi funkici di un biennio che sotto questo aspetto probabilmente non ha avuto repliche, sul suolo italiano.
Le derivazioni post-punk inglesi ci sono comunque tutte. Ma ormai grazie alla stessa Spittle le possiamo catalogare come milieu. Va messa in luce invece la qualità media della produzione (già nell’originale, dato che questi pezzi sono tratti dai nastri originali), molto alta rispetto a quello a cui si era abituati, e alcune avvisaglie poliritmiche e ovviamente mutanti (Scoop ‘n’ Loop), così come tentativi di emancipazione dai retaggi melodici anglosassoni. Ciò che impreziosisce maggiormente la raccolta è però la manciata di brani conclusiva, e specie per una cosa: per il buon innesto tra la complessità dell’elemento ritmico e la foga punk nelle tracce live, che in effetti sono dirompenti e forse da sole valgono la ristampa.
(6.9/10)
Scheda: State Of Art
Pubblicazione: 14 Novembre 2009
File under: post-punk / funk bianco
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