Recensione
Tigers In Acid In The Hell Of The Brushwood Alberorovesciato
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tribal madness Voti redazione e staff

Alberorovesciato

Tigers In Acid In The Hell Of The Brushwood

Singing Knives

Sono al secondo disco dopo Ancient Shining Drums of the Covered City su Stunned, ma forse – complice anche una tiratura che dire limitata è eufemistico – in pochi se ne sono accorti. Eppure sono italiani, seppur residenti a Berlino, e gironzolano marginalmente per il giro sommerso della Hundebiss oltre che essere coinvolti nell’ensemble Phonorama con Sinistri, Claudio Rocchetti (a.k.a. Olyvetty), 3/4HadBeenEliminated e altri.

Il moniker che si sono scelti è già in sé un neanche tanto velato rimando alle filosofie orientali, cabalistiche e anche classicamente europee. Roba che marchia a fondo le musiche del duo, perché il legame con il mondo naturale evocato dal progetto è nulla in confronto allo stridore primitivo del percussionismo tribaloide, estenuante e brutale col quale Francesco Cavaliere e Marco Lampis annientano chi ascolta. Tutto rigorosamente acustico, magicamente naturale e ossessivamente ritualistico, Tigers In Acid… è nichilismo dada al limite dell’autismo, tour de force percussivo che rasenta il rito voodoo, sabba psicotico che rifugge tecnologia ed effettistica digitale per (ri)piegarsi in un contatto materiale con le fonti sonore più disparate, purché percuotibili. Se si potesse ipotizzare un gamelan occidentale, beh, molto probabilmente sarebbe simile a Alberorovesciato.

(7.1/10)

Pubblicazione: 05 Novembre 2009

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2009)

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