Recensione
Parallel Uni-Verses Del tha Funkee Homosapien, Tame One
Cover image
HIP HOP Voti redazione e staff

Del tha Funkee Homosapien, Tame One

Parallel Uni-Verses

Gold Dust

Bookmark and Share Gallery

Due rapper, underground di quello marcio, di quelli che li vedi e pensi subito che sono due "mangiati". Per dire, Tame ha dedicato tutto un disco alla polvere d'angelo. Drogatissimi e talentuosi, sempre coinvolti in progetti di culto. Del, cugino di Ice Cube, un primo disco solista freakissimo (e ottimo), a capo poi degli Hyerogliphics (collettivo di Oakland vicino al classicismo Native Tongues, altro che Anticon), scrive i testi per l'all star project Deltron 3030 (prodotto da Dan The Automator), e lì conosce Damon Albarn, che lo vuole a rappare sulla Clint Eastwood dei suoi Gorillaz. Tame, prima il duo Artifacts, il supergruppone Weathermen (Aesop Rock, El-P e altri), poi l'avvio da solista e il duo assieme a Cage a nome Leak Bros (e con questa sigla licenzia il dopatissimo disco di cui sopra, ottimo e con pruriti sperimentali).

Su questo Parallel Uni-Verses, pochissimo da dire. E' un discone hip hop classico, attaccato alle sue radici funk. Lo dice Del, in Flashback, e c'è poco da aggiungere: Rap is the funk, our music is the funk. Le evoluzioni di Del e di Tame, ma senza eccessi di tecnica, servite alla perfezione dal funk-lounge del duo Parallel Thought e dagli scratch di Zac Hendrix. Punto. Ha fatto bene la Gold Dust a non inseguire qui le mode, ma a dare voce a due outsider di classe. Quando il classicismo non è maniera, né retroguardia, ma solo stile. Come dicono i bboyz, Dope!

(7.3/10)

Pubblicazione: 27 Ottobre 2009

File under: HIP HOP

| Archivio
Gabriele Marino
Gabriele Marino (Album 2009)

Rss
copertina pdf #91