Sono meno oscuri, meno putrescenti, i Blues Control. Local Flavor è lì per dirci quanto improvvisata forse è stata l’etichetta shit-gaze a loro affibbiata. Già il self-titled ci aveva parlato delle passioni del duo, che fanno - con tutta probabilità e semplicemente - i newyorkesi che fagocitano il passato e lo re-immettono nel presente. Adesso, tolti anche gli spigoli più noise, che operavano da evidenti distanziatori, le quattro tracce del terzo album trasudano quasi senza intermediari di quei mondi andati; quasi, perché la lente applicata dai due conserva una presenza che non è poi così difficile rilevare.
In Good Morning, cavalcata psichedelica su riff hard-kraut-blues con tanto di citazione ai 13th Floor Elevators, le chitarre primi anni Settanta sono coperte da una patina di sporco che sgrana l’effetto di insieme. Rest On Water parla con le atmosfere dei Popol Vuh, ma senza la colossale mistica tedesca. Tangier si prende sotto braccio i primissimi Kraftwerk (pre Autobahn) miscelati alla solita pratica del motorik, e fa da anticamera alla suite dove tutto viene messo a frutto, la finale On Through The Night, sogno cosmic-REM alla Tangerine Dream (con gli occhi che si muovono lentamente) su cui viene innestata una drum-machine d’accatto (al posto di Schulze, niente male come scarto fonico).
Vedendoli dal vivo ci si rende conto che nel compost del krautrock ciò che più è messo in presenza e parla dello specifico Blues Control sono l’uso propriamente Duemila della seicorde distorta e il costante reminder cheap dell’elettronica. Vale a dire, una summa degli ultimi due album della band, se applichiamo l’economia dei mezzi del secondo elemento alla produzione di Local Flavor. Aspettiamo la sintesi, dopo tesi e antitesi.
(7.1/10)
Scheda: Blues Control
1
Oneida
Rated O (8/10)
2
Focus Group (The) / Broadcast
Investigate Witch Cults Of The Radio Age (7.7/10)
3
Natural Snow Buildings
Shadow Kingdom (7.6/10)
4
Hexlove
Your Love Of Music Will Be An Important ... (7.6/10)
5
Max Loderbauer / Vladislav Delay / Morit...
Moritz von Oswald Trio - Vertical Ascent (7.5/10)
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