Recensione
Guano Padano Guano Padano
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Guano Padano

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Important Records

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Ecco: Alessandro "Asso" Stefana, uno per cui vale spendere davvero un po’ di parole. “Sei passato da un grande nome come Marc Ribot, a due musicisti italiani giovani". Uno di quei due giovani di belle speranze è Asso. "Perché questa scelta?". Qualcuno a Capossela, ai tempi di Da Solo, questa domanda la pone. E lui così risponde:

"Credo che Asso sia uno straordinario chitarrista e che possieda anche un eccezionale senso estetico e un grande amore per il suono. Era quindi il compagno perfetto per un viaggio come questo. Le persone con cui ho lavorato all’inizio sono anche quelle che avevo già molto vicine: non c’è stato bisogno di andare a cercare all’esterno delle mie conoscenze per trovare collaboratori. Questo mi ha permesso da subito di lavorare bene e con affiatamento. Sono quindi molto contento di aver riscontrato questa vicinanza, così come sono molto contento di aver lavorato con un musicista bravo e geniale come Enrico Gabrielli. Perché fino a ora ho parlato di rapporti, di conoscenze, di vicinanza, ma di fatto il motivo principale per cui li ho scelti è un altro ed è molto semplice. Ho lavorato con loro perché sono i più bravi. Punto".

Di Stefana, chitarrista davvero talentuoso, si potrebbero dire un’infinità cose; ad esempio che è nato a Brescia nel 1981. Ad esempio che sa suonare una miriade di strumenti oltre la chitarra (steel e pedal steel guitar, kalimba, omnichord, ukulele, balafon, banjo, eccetera). Ad esempio che ha accompagnato moltissimi nomi celebri, oltre Vinicio o i Calexico: Matteo Salvatore, Shane McGowan, Flaco Jimenez, Emidio Clementi, Marco Parente. Ma soprattutto Marc Ribot, del quale, per molti aspetti, è l’erede nei nuovi lavori firmati Vinicio Capossela. Chi cercasse il vero passaggio di testimone dall’uno all’altro può andare ad ascoltarsi un disco di Stefana uscito nel 2007 per l’etichetta indipendente statunitense Important Records: è un lavoro di musica sperimentale, si intitola Poste e Telegrafi, e dentro ci suona anche Mastro Ribot. Un maestro che per Vinicio è garanzia di qualità sulle scelte delle sue collaborazioni.

Adesso ci sono i Guano Padano negli orizzonti artistici del Nostro. Un soldalizio nato fra i banchi di scuola. E la scuola è sempre quella, quella di Vinicio Capossela. I Guano Padano sono infatti un terzetto: Danilo Gallo al contrabbasso, vibrafono, piano e organo, Zeno De Rossi alla batteria e ammenicoli vari oltre allo stesso Stefana alla chitarra. Come suona questo loro esordio comune, per il quale lo stesso Joey Burns si è scomodato a recensire (dare un'occhiata al booklet del cd, please) ogni canzone una per una? Suona come i Friends of Dean Martinez non sono mai stati capaci di suonare: desertico ed evocativativamente surfy (Guano Padano), teso sulle corde d'un banjo 'd'assenza' (A Country Concept), fischiettato su melodie spaghetti western di Morricone (El Divino, con lo storico Alessandro Alessandroni, fischiatore storico di Ennio), o ancora come un pezzo da colonna sonora hollywoodiana che pare i Ventures alle prese con Tarantino (Epiphany).

E non finisce qui: lo strumentale folle di Bull Buster, o magari la splendida cover di Ramblin' Man, con un Bobby Solo spezzacuori da urlo. Partecipano al disco anche il grande Gary Lucas e Chris Speed. Chapeau.

(7.5/10)

Scheda: Guano Padano

Pubblicazione: 27 Ottobre 2009

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Massimo Padalino
Massimo Padalino (Album 2009)

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