Recensione
Lover/Lover Diverting Duo
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pop minimale Voti redazione e staff

Diverting Duo

Lover/Lover

Zahr

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Dalla scuola svedese – Labrador e dintorni - riprendono l'elettronica epiteliale e certe melodie allo zucchero filato; dai Galaxie 500 la psichedelia vaporosa; dall'indie-pop nostrano la capacità di creare suggestioni che operano sulla sottrazione e sull'ordine formale. Insomma, poche idee ma chiare, il suono prima di tutto e un'emotività screziata che si sostituisce alla compattezza del messaggio. Materiale che nella sua semplicità rapisce e gratifica fin dal primo ascolto, ma che pare indirizzato soprattutto agli indie lovers più embedded. I segnali, in questo senso, ci sono tutti e vanno da una formazione minimale – Gianmarco e Sara armati di organo, chitarra, violoncello, elettronica - alle tessiture onirico/medidativo/dimesse che costituiscono la base del suono, da brani da un paio di accordi all'attitudine da losers (ricercati) che traspare dalle foto ufficiali.

Dietro al disco c'è una Sardegna musicalmente spumeggiante e pure lo zampino dei Le Man Avec Les Lunettes, visto che lo studio in cui si è registrato tutto pare sia il loro. Per suoni che se da un lato preannunciano un futuro artistico di ripetizione ad libitum, dall'altro non possono che raccogliere i giusti consensi tra i cultori del genere.

(6.9/10)

Scheda: Diverting Duo

Pubblicazione: 22 Ottobre 2009

File under: pop minimale

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Fabrizio Zampighi
Fabrizio Zampighi (Album 2009)

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