Recensione
The Lexie Mountain Boys’ Sacred Vacation Lexie Mountain Boys Sacred Vacation
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Improvvisazioni a cappella Voti redazione e staff

Lexie Mountain Boys Sacred Vacation

The Lexie Mountain Boys’ Sacred Vacation

Carpark

Nelle loro performance, le cinque ragazze di Baltimora che compongono le Lexie Mountain Boys si presentano con delle barbe finte e delle scritte sul corpo, dedicandosi a atti insensati quali sfilare in processione con le sedie sulla testa, erigere piramidi umane o dipingere arcobaleni coi capelli. Evidentemente continua a esistere un pubblico entusiasticamente pagante per questo tipo di provocazione all’ingrosso, che personalmente trovo più noioso della fila alla posta. Lexie Macchi e le altre hanno ora deciso di realizzare un intero album che possa rappresentare l’aspetto sonoro delle loro esibizioni. Sacred Vacation è fatto di quaranta interminabili minuti, nei quali le Lexie improvvisano, rigorosamente senza nessuno strumento di accompagnamento, una serie di urla, versi d’animali, vocine e vocioni, battendo le mani e i piedi in libertà. Al meglio – se un meglio esiste in un tale disastro – pare di ascoltare delle bambine ubriache che giocano a saltare la corda. Su Internet c’è chi parla di avanguardia, di Dada, di musica ispirata e eccitante. Il rumore delle Lexie non è niente di tutto ciò, è solo una presa in giro saccente e arrogante. Non si tratta nemmeno di gridare che il re è nudo, stavolta a stare con le chiappe al vento è il buffone di corte, nessuno dovrebbe imbarazzarsi nel farlo notare. Qualcuno le accosta agli Animal Collective. Il paragone è possibile se pensiamo alle finalità (stupire e stordire con creando un mondo infantile e ossessivo), ma è assolutamente improponibile se ci riferiamo a tutto il resto. Qualche anno fa presi parte a un concerto del gruppo di Avey Tare e Panda Bear: fu stupefacente, un’ora di rumore prepotente e ispirato capace di dare vita un universo di suoni allo stesso tempo accogliente e soffocante. Gli Animal Collective sono degli artisti di talento. Le Lexie musicalmente non sono niente, e il loro album, insultante, insopportabile, non vale proprio niente.

(0.3/10)

Pubblicazione: 01 Settembre 2008

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Paolo Bassotti
Paolo Bassotti (Album 2008)

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