Recensione
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Genere

post rock

Data di uscita

Novembre 2009

Pubblicazione

02 Novembre 2009

Lymbyc Systym

Shutter Release

Mush Records

Che tiri aria di revival del post-rock, a dieci anni circa da che esso entrò nella maturità? Forse, ma in considerazione di un’attualità dove tutto si accavalla incurante della ciclicità di tempi e mode, saremmo più propensi a parlare di una corrente mai esauritasi, che casomai ha preso a scorrere sottotraccia allorché i riflettori si volgevano altrove. Lo provano quelle nuove generazioni che, mentre i maestri del genere si scioglievano o dilatavano cronologicamente le uscite, hanno cercato di raccogliere il testimone.

Tra i tanti vi sono i Lymbyc Systym dei fratelli Jared e Michael Bell, partiti nel 2001 da Tempe, Arizona, per collezionare un discreto curriculum di un album debitamente edito anche in versione remix e due mini, più svariati tour con Broken Social Scene, Books e Album Leaf. Scordatevi però contaminazioni “folktroniche” e grandeur pop, giacché il risultato rimanda smaccatamente - per tramite dell’ultimo nome succitato - ai Tortoise di TNT, quelli sì a tratti manierati ma ciò nonostante ancora capaci di convincere.

Il duo, prodotto e si sente da “prezzemolo” John Congleton, maneggia disinvolto i fondamentali e non si fa mancare nulla di quanto ti aspetti: elettronica integrata a sonorità organiche e ritmica vigorosa; slanci in transito dall’ambientale al grandioso; accorti riferimenti al kraut, a certa new wave e al prog meno sbrodolone; un rintanarsi in sospensioni intimiste che offre la cosa migliore della scorrevole scaletta, la delicata Late Night Classic. Studenti diligenti seppur privi di personalità, i ragazzi, in ciò perfetti figli di quest’epoca ipertrofica.

(6.6/10)

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Giancarlo Turra
Giancarlo Turra (Album 2009)