Recensione
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Genere

pop psych

Data di uscita

Ottobre 2009

Pubblicazione

21 Ottobre 2009

Clouds Of Fish ep

Jules Not Jude

Rec Bed Room

Il nome mette il dito nella piaga tra immaginifico e reale - una delle tante - della produzione beatlesiana, laddove il nomignolo "vero" del figlio di Lennon venne dissimulato da McCartney nel celeberrimo Jude, perché forse una "Hey Jules" non si sarebbe staccata abbastanza dalle cose terrene. C'è bisogno di un pizzico di finzione per alzarsi in volo fino all'iperuranio, come la polverina di fata per gli amichetti di Peter Pan. Ma restiamo coi piedi per terra, magari dalle parti di Brescia, dove dal 2007 agisce l'arguta cospirazione dei Jules Not Jude, ovvero Simone Ferrari e Mirza Sahman, un duo col pallino del beat popadelico da ravvivare ad uso e consumo dei trepidi visionari d'oggidì.

Debuttano con Clouds Of Fish, cinque tracce per un ep zeppo di stuzzicanti premesse a base di emulsioni sfrigolanti e languori vibratili, battito sbrigliato e cambi di scena, tutto un pullulare di trovate in fase di arrangiamento - farfisa, diamonica, glockenspiel, chitarre a plettro duro e arpeggi luccicosi, coretti distorti e violino... - che si spalmano come una glassa sulle melodie indolenti e beffardelle, toccanti e circospette. Coprendo un ventaglio di riferimenti che vanno dai primi Small Faces al Billy Corgan più bucolico, dalle più morbidi propaggini Elephant 6 all'estro pop dei Belle And Sebastian, dal ciondolio asprigno d'un Robyn Hitchcock ai languori lisergici Zombies, piazzano molte idee al servizio di una scrittura ispirata, che fa quasi fatica a tenere a bada l'esuberanza però tutto sommato ci riesce.

Basterebbe la title track, col suo folk-psych che va ad espandersi tra vaudeville e stravisioni flaminglipsiane, a farceli catalogare tra i runners più promettenti.

(7.3/10)

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