Recensione
Pretty and Unsafe Marta Collica
Cover image
folk blues Voti redazione e staff

Marta Collica

Pretty and Unsafe

Desvelos

Bookmark and Share Gallery

Marta Collica chi? E' presto detto: Marta sboccia nei primi Micevice, si fa le ossa prima con Cesare Basile e poi con John Parish, nel frattempo collabora con Hugo Race, coi milanesi Dining Rooms e - last but not least – diventa voce solista degli oppiacei Sepiatone. Marta Collica, dunque. E scusate se è poco. Lei, siciliana, esordisce oggi come solista per l'etichetta sarda Desvelos: fin troppo facile rinvenire in questi trepidi quadretti folk blues l’idea stessa di isola, quel sapore di separazione da un mondo frenetico e farneticante tra miraggi d’onnipotenza e simultaneità.

Marta, invece, è una voce di polvere di luna, tastiere trepide, chitarre acide e scontrose (a cura degli ospiti eccellenti Basile, Parish, Race), malanimo che rimbomba in un languore Beth Gibbons (Great View), ruvide malizie da Kim Carnes distillata (He's Tellin Me All), l'alternarsi di grazia e tormento bagnati da un mellotron e ammalianti incroci di chitarra (la stupenda title track). Tutto in questo disco sembra voler rispettare la consegna della moderazione, dell'irrequietezza tenuta a freno ma giammai pacificata, anzi se possibile resa più tesa dalla flemma dolceagra di ballad carezzate dal violoncello (Little Gods), dalle vellutate insidie di steel guitar (Faded Bloom), dall’incanto mellifluo di nenie lo-fi (Mavy Sad), di blues sciroccati che capitolano funk (F.R.I.E.N.D.S) o vaporizzano mestizie madreperla (Umpteenth Blue).

Nessun clamore quindi, ma l'inafferrabile densità di chi ne fa una questione di persistenze e dettagli, di profondità dissimulata, di circospette palpitazioni. Marta Collica, già. 

(7.0/10)

Scheda: Marta Collica

Pubblicazione: 01 Febbraio 2007

File under: folk blues

| Archivio
Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 2007)

Rss
copertina pdf #91