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Strani Rumori La Stanza
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noise-rock Voti redazione e staff

La Stanza

Strani Rumori

Avevate nostalgia dei vecchi Marlene Kuntz? Vi manca il buon vecchio noise rock di una decina di anni fa, Massimo Volume e compagnia cantante? Niente paura, c’è ancora qualcuno che prova a mantenere alta la bandiera di un passato che, a dire la verità, e considerando il panorama musicale nostrano, è sempre più remoto che prossimo. Ci provano. E qualche volta ci riescono pure, i tre bolognesi che quattro anni fa hanno dato vita a La Stanza. Dalle note biografiche apprendiamo che si tratta del loro secondo album, se si eccettua la “psichopera” rock Servi Del Globo, e che i loro esordi sono molto legati a locali storici del capoluogo bolognese come il Covo. I loro riferimenti non lasciano spazio a dubbi, è il risultato che lascia un po’ a desiderare. Lunga vita all’autoproduzione, di cui giustamente il trio va molto fiero, ma spesso ciò non basta a garantire un’autonomia dagli stereotipi che Giorgio Nesci, Fabio Mario Bernardino e Michele Piazzi non dimostrano di avere. Strani Rumori è un album adrenalinico, urlato, uno sfogo tutto improntato su un sound noise-rock un po’ naif e, come si diceva, abbastanza prevedibile nei suoi riff da “muro del suono”  e una voce che prova a tutti i costi ad assomigliare a quella di Cristiano Godano. La struttura esplosiva dei pezzi, unita a testi pseudo-esistenzialisti e ad un cantato che esprime la sensibilità di un eroinomane, ripropone quasi sempre lo stesso schema, fatta eccezione per i quasi dieci minuti di Pazzo, annaffiata da spruzzatine di psichedelia noise. Saranno anche strani questi rumori, ma non fanno certo saltare dalla sedia.

(5.2/10)

Scheda: La Stanza

Pubblicazione: 01 Settembre 2008

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Daniele Follero

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