Recensione
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freak-folk Voti redazione e staff

Au

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Aagoo Records

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Avevamo apprezzato, a metà di quest’anno, a Verbs, seconda uscita di Au. Ne avevamo colto uno statuto collettivo (animalesco?) e pensato come di un ottimo prodotto-summa del decennio.

Nessuna individualità, flussi fatti di sciami. Nell’EP Versions gli Au sono invece più grandiosi, che collettivi. Emerge un’individualità, quella di Luke Wyland, voce e polistrumentista della band, che in realtà è un duo – con Dana Valatka (Jackie 'O Motherfucker, Mustaphamond) alla batteria. E quando il tenore diventa individuale, l’arrangiamento diventa opulento, da corale. Niente di più facile per fare il confronto con l’episodio precedente, dato che una buona metà delle tracce sono nuove versioni di brani già apparsi su Verbs. Ciò che emerge di più plateale è la voce di Luke, che prima si perdeva nei rivoli dei cori, e ora va in primo piano – comprese le chiare ascendenze Antony & The Johnsons – anche quando (Are Animals) quelle corde vocali individuali vengono accompagnate da consimili. Persino nello spirito delle esplosioni free-form di Death.

La differenza è poi che prima gli arrangiamenti erano sfrangiati da un senso di comunità, ora sono più netti, anche se corali. Eppure, punto primo, le canzoni (di questo si tratta), nella nuova veste para-cantautoriale, rimangono convincenti. E, punto secondo, qualcosa rimane, di collettivo, polistrumentistico, a volte libero, di vastità freak-folk, insomma proprio di questi Duemila indie. La domanda prima era: siamo in presenza di un residuo (per quanto pregevole) di decennio? Ma ora diventa: siamo in presenza di un potenziale classico di fine decennio?

(7.2/10)

Scheda: Au

Pubblicazione: 16 Ottobre 2009

File under: freak-folk

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Gaspare Caliri (Album 2009)

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