In tour ci sono state fino a l'altro ieri e il long playing a lungo covato, aperto dall’eppì Revenge of the Killer Slits, doveva uscire per forza ora. Tre anni di realizzazione sono un eternità ma di cose da dire - e di novità - Trapped Animal, se ne porta parecchie. Innanzitutto, il dito puntato, e non al solito sistema 2d, bensì al domestico e all'urbano: nell’album si parla di abuso di minori, del rapporto maschio femmina, del perché fare figli per questo o quel paese, del sesso e dell'amore senza ideologie.
Le continuità tra un ieri Typical girls e l’oggi di Pay Rent è garantita anche da un taglio intergenerazionale che le Slits realizzano al loro interno. La band, ora quintetto - comprendente, oltre le storiche Ari e Tessa, tre balde giovine (tra cui la figlia di Paul Cook) - rinfresca non poco le dinamiche e le modalità del suonare. Scelte che le ragazze portano all'esterno in un difficile contesto che - come sappiamo - ha assimilato tutto, dalle riottts e gli incazzamenti, alle parabole di Courtney Love e non ultime le Spice Girls. Ed è proprio prendendo spunto da quest'ultime che arriva la zampata: in un presente globalizzato solo economicamente, certo grime e naturalmente M.I.A. e Gang Gang Dance che ci stanno a pennello, riportare il girl power sulla strada è l'insperata top move, specie mettendoci le esperienze di Bristol e rime come questa: We wanna pay rent with a passion / We don’t wanna follow fashion.
E' sempre lotta dentro babilonia (come ai tempi dei PiL), ma attenzione agli entusiasmi: una seconda via, e seconda parte del disco, vedrà Ari Up portar dentro tutto il proprio retroterra '80 e '90 tra fughe dub in tre lingue (inglese, tedesco e giapponese) e altrettanti applicazioni volutamente boring dei sottostili reggae. Una retroguardia nella quale il buon ring di rime della prima metà (salvo episodi non felicissimi come Lazy Slam o complicazioni come Trapped Animal) si stempera, e quello che poteva essere un botto, è un democratico successo.
(7.0/10)
Scheda: The Slits
Pubblicazione: 19 Ottobre 2009
File under: Dub, punk
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