Recensione
Idyll Intangible Navvy
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art-punk Voti redazione e staff

Navvy

Idyll Intangible

Angular Recordings

Già vi immagino strapparvi le proverbiali vesta solo allo scorgere nel titolo una nuova puntata del giochetto “raddoppia la v nel nome della tua band”. E invece vi sbagliate, perché il doppio misto Navvy da Sheffield (letteralmente parlando, i “manovali” o qualcosa del genere...) non hanno bisogno di puerili stratagemmi per attirare l’attenzione. Per quella basterebbe il marchio sul retro del cd (Angular, garanzia di qualità) e l’estroso art-punk citazionista e spastico che Claire (synth, percussioni, voce, urla), Matt (chitarra), Marie (batteria e urla) e Keith (basso, voce).

I Fall meno riottosi cresciuti a pane e wave a colazione e synth-pop contorto a merenda. I Fire Engines virati pseudo-sexy-techno-shit alla Klaxons ma con strafottenza e piglio punkish. Un triangolare estivo a 45’ tra XTC, Devo e Buzzcocks sul terreno del disco-punk tipicamente britannico. Quale che sia l’immagine che ognuna delle 13 potenziali hit-singles di Idyll Intangible evochi nella vostra mente non potrete negare il fascino che certe nuove leve dell’underground inglese sanno trasmettere. Insomma, risentiti e masticati già a fondo da chi abbia alle spalle un minimo di cultura musicale, ma molto, molto più energici e attraenti di qualsiasi altra paccottiglia finto-wavey targata UK.

(6.9/10)

Scheda: Navvy

Pubblicazione: 07 Ottobre 2009

File under: art-punk

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