Recensione
Terradactyl Serengeti & Polyphonic
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electro-hop intimista Voti redazione e staff

Serengeti & Polyphonic

Terradactyl

Anticon

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Serengeti & Polyphonic sono David Cohn e Will Freyman, rispettivamente rapper e produttore di stanza a Chicago. Entrambi hanno già qualche disco alle spalle quando si conoscono, un po' per caso, nel 2005, e cominciano a collaborare. Il disco intero arriva nel 2007, Don't Give Up, e gli fa guadagnare un posto alla Anticon.

Serengeti rappa nella koinè spoken-paranoica dell'indie-hop Duemila, ma senza i picchi espressionisti, quando non i veri e proprio assalti, di colleghi più famosi come Buck 65, Sage Francis o lo stesso Doseone. Sembra piuttosto seguire la strada di un impressionismo scazzato. Le basi di Polyphonic sono la parte più interessante della faccenda. Suonano per certi versi nuove, in un contesto del genere. Un'elettronica dai piccoli tocchi quasi giocattolosi, ma per niente allegra, anzi decisamente sinistra, eppure divertente, un'elettronica glitch-percussiva, opportunamente (visto lo stile trattenuto del rapping), intimista, ora vicina ad arpeggi alla Glass-rallentato, ora vicina a soluzioni quasi da film noir. Picchi di genialità nell'uso delle corde pizzicate e della fisarmonica in Patriotism. Interessante, ma, come dire, da sviluppare.

(6.9/10)

Pubblicazione: 07 Ottobre 2009

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Gabriele Marino
Gabriele Marino (Album 2009)

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