Recensione
First In Line Devilrock Four (The)
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Rock Voti redazione e staff

Devilrock Four (The)

First In Line

Unconform

Olè! Siamo di nuovo negli anni '70, e chi vi scrive (per l'occasione solamente) s'è infilato un bel paio di calzoni e zampa di elefante e s'è fatto crescere un due bei baffoni a manubrio. Dirty Little Secret, prima di affondare nelle nebbie di un generic hard rock molto radiofonico, parte con un tappeto di chitarre molto primi Black Oak Arkansas. Poi, però, finisce lì. E i Devilrock Four nonostante il pedigree temibilissimo (provengono dall'Australia) non graffiano come i Radio Birdman farebbero, né fanno fuoco e fiamme come i fu Lime Spiders.

Né tantomeno stanno idealmente al passo con molti degli eroi ferocissimi che fecero grandi le musiche da quelle parti. No, qui il piglio punky melodico e aggressivo ci sarebbe anche, ma questi 'quattro del rock del diavolo' si smosciano appena partiti, e si sgonfiano in ritornelli melodici senza nerbo che neanche la peggior band Epitaph post-1996 oserebbe far propri. Che dire infine degli splendidi intermezzi elettrici Deniz Tek-style, che però si smosciano improvvisamente come soufflè bucati: proprio sul più bello e lasciandoti l'acquolina in bocca

(5.5/10)

Pubblicazione: 03 Ottobre 2009

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Massimo Padalino
Massimo Padalino (Album 2009)

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