Recensione
Ovations Piano Magic
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Minimal wave Voti redazione e staff

Piano Magic

Ovations

Make Mine Music

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I Piano Magic sono diventati dei classici. Il respiro delle loro composizioni - riuscite o meno che siano - è come cristallizzato sui gusti del proprio deus ex machina: il chitarrista Glen Johnson. Una mistura di Joy Division, primi New Order, Chamaleons, The Cure, Dead Can Dance, e poi spezie mediorientali, dall'Europa dell'est, dalla Penisola Iberica: dulcimer, synth analogici, violoncelli, viole e quant'altro. Detto questo, quanto resiste al confronto dei precedenti loro dischi (nonché del Johnson solista) questo 10imo album in carriera?

Molto o molto poco, dipende dai punti di vista: è come dibattere sul bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, a dire il vero, senza accorgersi, in questo caso, che comunque la bevanda di quel benedetto bicchiere (mezzo così o mezzo colì che sia) ci sta dissetando mica male. Questo accade con una canzone come The Faint Horizon, con la sua coda strumentale in crescendo. Irresistibile, sebbene poi, a ben pensarci su, è il solito divino esercizio di stile dei nostri. Che come i Chamaleons dei bei e medi Ottanta suonano davvero; basti dare un ascolto a The Blue Hour, perfettamente in equilibrio fra i migliori Joy Division 'atmosferici' ed un melodismo decadente che come muove e commuove.

Il disco è prodotto da Gareth Parton (The Go-Team, The Breeders, Pete & The Pirates), e se la classe non è acqua, il mestiere nemmeno (qui c'è e si sente). Disco risaputo, alla fin fine, quello del gruppo anglo-francese? Risaputissimo! Eppure ancora amabile appieno...

(6.0/10)

Scheda: Piano Magic

Pubblicazione: 02 Ottobre 2009

File under: Minimal wave

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Massimo Padalino
Massimo Padalino (Album 2009)

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