Recensione
Curse Your Branches David Bazan
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Folk Voti redazione e staff

David Bazan

Curse Your Branches

Barsuk

Pedro, il nostro leone preferito, torna a ruggire malinconico. Erano altri tempi, infatti, quando David Bazan dava alla luce album memorabili sotto la sigla Pedro The Lion. Dismessa quella nel 2004, si è occupato di altri progetti a tempo perso, per poi firmare a proprio nome Fewer Moving Parts, ep edito dalla Barsuk. Stessa etichetta per la quale esce ora il suo primo album vero e proprio.

Amore e fede cristiana sono sempre stati i due temi base delle sue liriche, e non fanno eccezione le dieci canzoni contenute in Curse Your Branches. Ciò che invece sembra variare, come già avvertimmo due anni fa sull'ep, è l'approccio musicale: il suo folk si discosta lievemente dall'indolenza slowcore per abbracciare in alcuni episodi una solarità pop prima inaccessibili (Please, Baby, Plese e When We Fell). Ma, nonostante questa apertura, i migliori momenti dell'album sono comunque quelli in cui i ritmi rallentano e la voce ritrova quella calda e profonda cupezza dei bei tempi in grado di straziare ed emozionare all'ascolto, come avviene nella title track, nella bellissima Lost My Shape e in In Stitches posta in chiusura. Un album nostalgico, che non riesce ad equiparare i livelli raggiunti con il leone, ma che comunque riscalda come una comoda felpa in autunno, solo un poco più più colorata.

(6.9/10)

Scheda: David Bazan

Pubblicazione: 10 Ottobre 2009

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