Recensione
Girls Come Too Still Life Still
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Indie pop scene Voti redazione e staff

Still Life Still

Girls Come Too

Arts & Crafts

Broken Social Scene, neanche a dirlo vengono in mente loro non appena attacca Girls Come Too, ennesimo album che esce per la loro Arts & Crafts, e forse uno degli esempi più evidenti di come i canadesi scelgano chi prendere o meno nel proprio rooster. Poi c'è Kevin Drew  stesso ai bottoni, e non ci resta che prenderne atto del buon mestiere (e tocco) che l'uomo mette sempre in queste cose; eppure qui, più che al massimalismo dei Most Serene Republic, la storia vira back to indie e l'arma se poteva tagliare da un lato, può ferire anche dall'altro.

C'è Pastel, ep preparatorio, che dice già molto sul quintetto di base a Toronto. Il riflettore punta proprio dove le scelte arty della Arts&Crafts sembrano dirigersi ultimamente, ovvero sempre meno post e sempre più quel fare sghembo à la Joan Of Arc barra Jade Tree. Lo stillicidio dancey di Danse Cave, per dire, affiora alla melodia in maniera ben più netta rispetto alla band chicagoana e non c'è neanche il tempo di digerire l'operner che in Flowers And A Wreath, con i Joan Of Arc lontani anni luce, e a prevalere è una glassa shoegaze rilucente di ebrezze glam tutta imperniata sulla melodia. Medesima la lezione applicata su basi folk nella successiva Kid e da qui l'appunto da fare a Brendon Saarinen e soci: evitare la talking song accattivante dove tutto è stato detto, piuttosto puntare una via arty verace senza senza troppo indugiare in pose Broken Social Scene, evitando cioé di deconcentrarsi troppo dalla meta. Quale? Sembrerebbe la forma canzone, magari l'arrangiamento brillante, ma di strada da fare ce n'è ancora molta.

(6.0/10)

Pubblicazione: 10 Ottobre 2009

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Massimo Padalino
Massimo Padalino (Album 2009)

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