Hanno fatto le cose in grande i bresciani Van Cleef Continental per questo esordio lungo Red Sisters, distribuito già da qualche mese in USA dalla Steam Machine Records e infine anche in patria grazie a Casa Molloy. L'album conferma quanto di buono lasciava intuire quello Junior Bonner ep che ospitammo lo scorso anno su We Are Demo, aggiungendo un dominio del sound e una certa capacità di dilagare con grinta e criterio.
Se il Paisley Underground dei Thin White Rope resta l'epicentro estetico di riferimento, magari tenuto a bada da un'enfasi accorata Willard Grant Conspiracy (vedi la palpitante Dry Queens) e da spasmi ombrosi Gun Club (nella travolgente Fire In My Bones), con una Then She Said bazzicano con disinvoltura territori Nick Cave (turbolenza percussiva, propulsione d'organo...), mentre con Skulls azzardano splendide aperture melodiche degne dei migliori Richmond Fontaine. C'è poi da dire di una Moonlight Shadows che neppure ci pensavo potesse essere quella di Mike Oldfield, invece è proprio lei, tesa e flemmatica col pastrano nero e gli stivali che non gli stanno neanche male.
Perfettamente in parte, cazzuti quanto basta, insomma: bravi.
(7.0/10)
Scheda: Van Cleef Continental
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