Recensione
Flashmob Vitalic
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Post-French Voti redazione e staff

Vitalic

Flashmob

Pias

Pascal Arbez-Nicolas dopo 4 anni. Dopo aver lanciato la moda electro assieme all'amico The Hacker. Dopo quell'OK Cowboy che ha fatto strage. Il riciclo di quelle idee è pronto e appena sfornato su questo nuovo lavoro. E anche se il french touch è ormai impolverato (vedi le debacle di Simian Mobile Disco e di Digitalism) il buon vecchio uomo sa cosa fare di quei cliché che più cliché non si può.

Il crescendo con gli sweep della titletrack, il basso acido nel fidgeting di See The Sea (Red), la progressività un po' Giorgio un po' Air di Poison Lips, gli anni 80 conditi con i Bloody Beetroots in Terminateur Benelux, la malinconia dei vocoder e dei filtri in aperture cosmiche di Second Lives (inno istantaneo), il rimando ai Chromeo in Alain Delon e altre bombette che fanno esplodere i neuroni.

Invece di sputar fuori singoli inutili, c'è ancora qualcuno (vedi alla voce Mr Oizo) che attende e pubblica con il giusto tempismo. Attenti Justice, Vitalic vi tallona. Primo disco dell'autunno danzereccio.

(7.3/10)

Scheda: Vitalic

Pubblicazione: 29 Settembre 2009

File under: Post-French

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Marco Braggion
Marco Braggion (Album 2009)

Rss
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