Recensione
Like Drawing Blood Gotye
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pop adulto Voti redazione e staff

Gotye

Like Drawing Blood

Lucky Number

breve intro che dà il titolo al disco ci sveglia subito un funk bianco che sfocia in una specie di drill da salotto buono, valido accompagnatore di una melodia vocale eterea e un po’ languida. Ma è un’impressione che presto scompare, lasciando il posto a un easy listening adulto e sofisticato (già da Hearts A Mess), iperprodotto e figlio dei suoi tanti padri attempati, da David Sylvian a Peter Gabriel, all’ultimo Sting. Eppure ci avvisano le note di copertina che questo disco è stato creato da Wally De Backer (la persona dietro al moniker Gotye) in varie camere da letto attorno a Melbourne. In Like Drawing Blood non emerge però la dimensione home-made – né tantomeno il diy – che potrebbe veicolare questo messaggio, ma l’occhio sornione e ammiccante di queste canzoni da stanza da letto, quelle di case con piccole cucine, piccoli soggiorni, e un impianto hi-fi nella bed-room, appunto, per addormentarsi con la musica e le più consone attività varie ed eventuali. È da accennare nello spazio di un tappeto scendiletto il tango di Coming Back, o il soul post-motown di Learnalilgivinanlovin. È da ascoltare nel bagno di servizio lì di fianco, al mattino, l’r’n’b di Thanks For Your Time. Purtroppo tanto “adultismo” sembra un poco stonare se applicato al dub d’antan; quando il basso profondo si accompagna dalle melodie eteree di cui sopra (Puzzle With A Piece Missing), si rischia di dare la vera buona notte; fa meglio Seven Hours With A Backseat Driver, più ironica della traccia precedente, quindi essenzialmente in grado di andare oltre l’accusa di essere un soffio di destrezza e nulla più. Ce la fa, come tutto il disco, per un soffio, per un pelo

(6.5/10)

Scheda: Gotye

Pubblicazione: 01 Settembre 2008

File under: pop adulto

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