Recensione
144 Pulsations Of Light Ethernet
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ambient Voti redazione e staff

Ethernet

144 Pulsations Of Light

Kranky

Classico prodotto di scaffale per Kranky. Ethernet è il nome d’arte di Tim Gray, un altro (probabilmente l’ennesimo) drone master che approda sull’etichetta di Chicago. In un anno in cui il massimo nel genere probabilmente è stato dato dalla coppia Darwinsbitch Gregg Kowalsky, con una coppia di lavori tanto all’avanguardia quanto difficile da decifrare, un disco come questo, con le sue pulsazioni Seefeel che sanno di vecchio quanto un vecchio nastro sony dimenticato in soffitta rischia di non lasciare null’altro che un’oretta scarsa di comoda ambient d’arredo di stampo elettro.

Il massimo dell’attualità che possiamo riscontrare sta semmai nella gelida tachicardia elettronica virata Roland Tr-808 che mima confusamente sia i boschi di GAS che i gelidi panorami antartici Deepchord. Poca cosa per uno che in fase di press release si produce in siffatta mission: “L’intento dell’album è di produrre un viaggio interiore che vada di pari passo con la propria presa di coscienza, viaggiando verso nuovi stati di consapevolezza”. Messo come disco di sottofondo va anche benissimo, ma un disco del genere non ha comunque molto senso arrivati alla chiusura di un decennio che ha prodotto vagonate intere di dischi analoghi anche più riusciti e interessanti. Qualsiasi riferimento a Pan American o Stars Of The Lid è voluto.

(5.0/10)

Scheda: Ethernet

Pubblicazione: 11 Ottobre 2009

File under: ambient

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Antonello Comunale
Antonello Comunale (Album 2009)

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